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Venerdì, 18 Agosto 2017

admin's blog

Scienza, etica e retorica dovrebbero convivere

Sono tre le competenze necessarie per poter ben deliberare. Non basta mettere assieme degli scienziati considerati “uomini buoni” e pensare che possano deliberare bene in ambito etico. L’essere scienziati e l’essere brave persone, magari anche sagge, non basta. Come a nessuno verrebbe in mente di darmi un primariato in cardiologia solo perché ho il cuore buono, così dovrebbe essere indispensabile che uno, solo perché considerato una brava persona e magari anche saggia, possa decidere intorno a questioni etiche.

Alle radici della tolleranza

 

La responsabilità in una società flessibile

Siamo condannati alla mobilità, alla flessibilità? Il mondo del lavoro per primo ce lo insegna: da un giorno all'altro la mia azienda mi può spedire in un altro continente, oppure posso ricevere un'offerta di lavoro in un altro paese, oppure, all'opposto, mi ritrovo senza lavoro o devo persino cambiare professione. Mobilità e flessibilità non sono più una domanda, ma un imperativo, la prima condizione da accettare.

Il diritto cosmopolitico della pace perpetua

Venerdì, 10 dicembre 2010, viene assegnato il Premio Nobel per la Pace a Liu Xiaobo, attualmente incarcerato in Cina per la sua battaglia per i diritti liberali e democratici nella Repubblica popolare. Sin dall'annuncio di questa decisione l'attenzione politica e mediatica si è rivolta di nuovo a Pechino, due anni dopo le Olimpiadi, quando il mondo si auspicava una maggiore apertura della Cina ai diritti umani fondamentali.

Libertà dell'uomo e coscienza illuminate dalla grazia di Dio

La questione educativa

Il non impegnativo consumismo del sapere

Nella nostra società dell'informazione, in cui il "sapere" tante cose è diventato "chic", viviamo il sapere come esperienza. Possiamo verificare quotidianamente questo "trend" attuale: ad esempio non leggiamo più il classico romanzo ma preferiamo quello che si basa sulla storia o che ci insegna qualcosa nell'ambito delle scienze. Il libro come semplice "avventura" perde la sua importanza, mentre hanno successo da bestseller libri che raccolgono sapere. La stessa cosa vale per le trasmissioni televisive.

L’interculturalità si radica chiarendo i valori di riferimento

Ha fatto scalpore, recentemente, una dichiarazione della cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale ha riconosciuto che anche in Germania il multiculturalismo ha fallito, non ha raggiunto l’obiettivo di integrare gli immigrati nella società tedesca. Ammissioni simili erano risuonate, a su tempo, in Gran Bretagna, soprattutto dopo gli attentati alla metropolitana di Londra, organizzati e realizzati, come tutti sanno, da immigrati di seconda o terza generazione.

Il potere del sapere

In molte scuole e università gli studi umanistici vengono trascurati. Ma per diventare dei bravi cittadini bisogna imparare a pensare in modo critico e a mettersi nei panni degli altri

La società della conoscenza

Da un po' di tempo, un nuovo "trend" socioeconomico si manifesta nella nostra società, noto come "società dell'informazione": in futuro crescerà sempre di più la disponibilità potenzialmente illimitata e incondizionata di informazioni. Grazie alle nuove tecnologie informatiche e telecomunicative possiamo, attraverso cellulare, internet o Black burry, accedere in qualsiasi momento ad una grande parte delle conoscenze dell'umanità in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

Una ricetta per la società giusta

Abbiamo l'impressione che la nostra società sia ben-ordinata, cioè sia, tutto sommato, una società giusta? Pensando ai problemi attuali, forse tanti risponderebbero: «non più». Infatti, «c'è la crisi». E pensiamo ai nostri problemi economici, giuridici, sociali o politici: cioè che i conti pubblici siano "in ordine", che la giustizia funzioni, che la previdenza sociale sia efficace o che la sicurezza pubblica sia ben garantita.

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